martedì 21 aprile 2009

NON DIMENTICHIAMO


venerdì 17 aprile 2009

Droga a Treviso! LS interviene nuovamente!

Si torna a parlare del "caso droga" che coinvolse la Treviso "bene" nella primavera scorsa.Baby pusher all'opera: nulla sono valse le operazioni anti-droga che la polizia e la questura di treviso hanno condotta nella primavera passata,dove vennero denunciati diversi ragazzi legati ad un giro d'affari grazie alla vendita di acidi e altre droghe pesanti.Lotta Studentesca, già allarmata e convinta nei suoi ideali di società pulita e tradizionale più volte ha provato a far luce sul problema che accomuna sempre più spesso la gioventù trevigiana,incontri con l'alta dirigenza scolastica,volantinaggi,assemblee in cui discutere ed insegnare tramite esperti medici e psicologi la pericolosità di entrare nel tunnel della droga.-Nessuno ha mai voluto ascoltare le nostre proposte-afferma Alberto Nascimben,responsabile trevigiano del movimento,-siamo ragazzi che credono nei veri valori,non quelli moderni,non quelli imposti dalla società,con le nostre risorse abbiamo proposto dei confronti e gettato il sasso ai vari politici,partendo dal presidente della provincia Muraro e arrivando a parlare con l'assessore all'Istruzione veneto Donazzan,passando per i presidi dei vari istituti,genitori impauriti ma contenti e alunni che non ci stanno a essere bollati come dei DROGATI, ma il problema non si risolve senza il confronto- afferma Nascimben, noi lottiamo da soli,senza un aiuto,ed allora ci sentiamo ancora più convinti nel dire che i primi colpevoli,al pari di spacciatori e consumatori restano i presidi,le alte cariche politiche e che conpongono la società! Si parla sempre e solo di punizioni ma mai di prevenzione,poco importa sapere la multa o i giorni di arresto,quando un ragazzo si avvicina alla droga rimane e rimarrà per sempre una sconfitta dell'intera società,una macchina incancellabile. Lotta Studentesca si attiverà per proseguire la protesta e se tale non verà ascoltata si mobiliterà per dar vita ad un vero sciopero Anti-Droga!Lotta Studentesca

Treviso

Nascimben Alberto

martedì 31 marzo 2009

Ancora indifferenza sul problema droga





















Lotta Studentesca, espressione politica giovanile, vicina al Movimento di Forza Nuova, negli ultimi tempi, tra le proprie iniziative ha più volte invitato i dirigenti scolastici a partecipare ad un dibattito tra autorità scolastiche e studenti, al fine di trattare la problematica della droga all’interno degli istituti scolastici. Tale iniziativa è stata ideata e portata avanti poiché Lotta Studentesca ritiene impensabile che un luogo volto a migliorare l’apprendimento e la cultura delle nuove generazioni, quali gli istituti scolastici d’oggi, possa effettivamente formare dei giovani coscienziosi, quando proprio all’interno delle stesse scuole proliferano l’attività e la sub-cultura dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
In tal senso, il giorno 16 dicembre 2008 fu organizzata una conferenza stampa al fine di unire gli sforzi di docenti, presidi, direttori scolastici e studenti, per cercare ed attuare nuove soluzioni alla problematica in questione, proponendo la creazione di un comitato permanente all’interno degli istituti scolastici, volto a stroncare pragmaticamente il problema, attraverso una reciproca cooperazione tra le varie parti. Trovando interessante tale progetto, persino un membro dell’Associazione Kriptos, ente socialmente molto attivo sul territorio in merito alla lotta alle droghe, decise di aderire e portare il proprio contributo come ospite; nonostante ciò, gli unici aderenti, nell’ambito dell’istituto scolastico, furono soltanto alcuni studenti, mentre da parte del personale docente, non si registrò alcuna presenza ( in seguito gli stessi professori giustificarono l’assenza a causa d’un “intenso periodo di lavoro”). Tale mancanza, avvilì non soltanto gli organizzatori, ma addirittura l’ospite della giornata; lo stesso denunciò la gravità della generale indifferenza dimostrata, evidenziando come soltanto in casi di eventi gravissimi e danni già avvenuti ai danni della vita di qualche ragazzo, la problematica trovi effettivo riscontro.
Innanzi ad un’ipocrisia ed un’indifferenza di tale portata, Lotta Studentesca tentò nuovamente di far emergere il problema, affliggendo nel centro cittadino delle epigrafi, riportanti espressioni di forte impatto e provocazione, come “aveva fatto uso di ketamina durante la lezione scolastica “. In data 21 gennaio 2009 seguì un nuovo invito all’attenzione delle istituzioni scolastiche locali, in cui alle stesse venne chiesto di partecipare ad un nuovo incontro, la cui data sarebbe stata successivamente comunicata: a questo, nell’arco del mese successivo risposero confermando la propria presenza solamente due dirigenti scolastici del Trevigiano…
Ne deriva che evidentemente, in questa condizione di totale disagio, chi dovrebbe salvaguardare il futuro dei ragazzi è invece maggiormente interessato a non creare scomodo scompiglio, denunciando il consumo e l’abuso di stupefacenti all’interno dei propri istituti scolastici, che altrimenti ne minerebbero il prestigio attraverso l’incredulità e lo sdegno dell’opinione pubblica, come avvenuto nel caso eclatante della scorsa primavera.
Per questo Lotta Studentesca continuerà a far sentire in maniera forte e chiara il proprio sano dissenso, a gridare allo scandalo, non arrendendosi ai tentativi di minimizzare un problema che colpisce un numero sempre maggiore di giovani, e scendendo in campo contro il becero silenzio di quegli uomini e quelle istituzioni responsabili del futuro e della cultura di migliaia di ragazzi, inclini all’indifferenza ed al silenzio, piuttosto che ai propri doveri morali.
A questo scopo verranno nuovamente affissi in tutta la città nuovi manifesti, aventi il più che eloquente slogan:
”Se non sai dove trovarla, tutti i presidi te la possono dare!”.






Lotta Studentesca Treviso

venerdì 30 gennaio 2009

La scuola diventa un reality show

SEGRETERIA PROVINCIALE DI TREVISO
Via Chiarano, 10 - 31100 (Zona Chiesa Votiva) - Treviso
Tel. 340-0593542 - www.lottastudentesca.org
Incredibile la notizia apparsa oggi sul quotidiano trevigiano "Il Gazzettino", -entro un anno verranno installati nei pressi degli istituti scolastici e delle periferie delle telecamere con lo scopo di evitare atti di violenza o di spaccio di droga-.
E' logicamente ridicolo che vengano realizzati dei progetti che non hanno di fondo una vera e propria finalità se non quella di far diventare la vita quotidiana e in modo ancora maggiore la vita scolastica sempre più simili ai vari talk-show che ci vengono propinati dalla televisione.
Lotta Studentesca,movimento da sempre vicino alle problematiche degli studenti, si trova in una posizione di forte contrapposizione con questa decisione,Francesco Meneguzzi, responsabile Trevigiano attacca cosi - è ingiusto che gli studenti vengano ripresi quotidianamente mentre svolgono la propria giornata scolastica e inoltre non sarebbe neppure una soluzione al problema della droga o del bullismo perché chi volesse compiere azioni di questo tipo sarebbe comunque libero di farlo indipendentemente dalla presenza o meno delle telecamere. Per cercare una soluzione a questi problemi bisognerebbe,a nostro avviso,cercare di isolare i bulli e gli spacciatori senza avere paura di "danneggiare" qualcuno.
Un altro punto che ci lascia alquanto perplessi è che i fondi destinati a questi impianti dovrebbero essere utilizzati per rendere più sicure le nostre scuole e non per poter fare della scuola un programma televisivo.

Francesco Meneguzzi
Lotta Studentesca Treviso

lunedì 26 gennaio 2009

Incredulità generale sulle iniziative del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini

SEGRETERIA PROVINCIALE DI TREVISO
Via Chiarano, 10 - 31100 (Zona Chiesa Votiva) - Treviso
Tel. 340-0593542 - www.lottastudentesca.org

Segnalare tramite sms e e-mail le assenze e le pagelle degli alunni,questa la nuova proposta annunciata tramite Youtube dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Questa nuova proposta lascia scettici sia gli studenti che i genitori poiché dopo i pesanti tagli annunciati ci si chiede dove si trovino i soldi per comunicare via sms con i genitori.
Lotta Studentesca si dichiara fortemente contraria alle nuove proposte siccome si eliminerebbe il dialogo tra i genitori e gli insegnanti e inoltre la scelta di comunicare via sms le assenze sarebbe inutile siccome c’è già un servizio di centralino nel caso si volesse avere conferma di un’assenza.
La scelta di abusare della tecnologia come mezzo di comunicazione pare alquanto azzardata e secondo noi i problemi della scuola sono altri,come l’abuso di droghe e le condizioni degli istituti,e perciò sarebbe meglio che ci si focalizzasse in questi piuttosto che perdere tempo e soldi pubblici in iniziative tanto eccessive quanto inutili.

Francesco Meneguzzi
Lotta Studentesca Treviso

mercoledì 21 gennaio 2009

Sicurezza, «sigillato» il Duca

la tribuna di Treviso — 20 gennaio 2009 pagina 15 sezione: CRONACA


Blitz per contestare la carenza di misure di sicurezza degli edifici scolastici, l’altra notte negli istituti trevigiani. Autori dell’iniziativa i rappresentanti di Lotta studentesca, che domenica, hanno messo del nastro bianco e rosso come segnale di pericolo alle porte della succursale del Duca degli Abruzzi in via San Pelajo. L’edificio è stato più volte preso di mira dagli studenti a causa delle cattive condizioni delle classi (topi nel sottotetto e acqua che filtrava dal muro erano stati segnalati l’anno scorso dai rappresentati e alla denuncia era seguito l’intervento dei manutentori della provincia). «Il 75% delle scuole italiane non è a norma in fatto di sicurezza, antincendio, agibilità - spiega Francesco Meneguzzi, leader trevigiano del movimento - 12.912 infortuni sono capitati a personale del corpo docente. Si parla di sicurezza nelle scuole solo quando succede una tragedia come quella di Rivoli». Alle porte dell’istituto è stato affisso anche un cartello, in cui si denuncia il taglio del 50% ai fondi destinati all’edilizia scolastica e la mancanza di un piano serio per la sistemazione delle scuole. «A Treviso ci sono degli edifici storici del centro, come il Canova, il Besta e il Riccati, che i dirigenti pensano solo ad abbellire», dice Alberto Nascimben, anch’egli leader del movimento. «Abbiamo voluto evidenziare il deficit gravissimo delle nostre scuole e chiediamo interventi seri e mirati per mettere a norma e in sicurezza tutte le scuole d’Italia - continua Meneguzzi - Non vogliamo dover piangere un altro nostro coetaneo morto tragicamente nel crollo di un edificio». Nei prossimi giorni seguiranno altre iniziative sul tema, sempre targate Lotta studentesca, anche se i dettagli dipendono da come i vertici del movimento decidono di impostare la campagna per la sicurezza. (l.c.)

lunedì 19 gennaio 2009

LOTTA STUDENTESCA: blitz per la sicurezza nelle scuole




LOTTA STUDENTESCA
Treviso
Comunicato stampa
Treviso, 19/01/2009

Questa notte militanti di Lotta Studentesca hanno compiuto un’azione simbolica in tutta Italia per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul problema della sicurezza negli edifici scolastici.
Gli ingressi di decine di scuole sono stati sbarrati con nastro bianco e rosso e segnali di pericolo: “Il 75% delle scuole italiane non è a norma in fatto di sicurezza, antincendio, agibilità; nel 2007 sono stati denunciati 90.000 incidenti nei plessi scolastici; 12.912 infortuni sono capitati a personale del corpo docente. Si parla di sicurezza nelle scuole solo quando succede una tragedia come quella di Rivoli.”
Cosi, Francesco Meneguzzi, spiega l’iniziativa dei militanti di Lotta Studentesca: “Abbiamo voluto evidenziare il deficit gravissimo delle nostre scuole e chiediamo interventi seri e mirati per mettere a norma e in sicurezza tutte le scuole d’Italia non vogliamo dover piangere un altro nostro coetaneo morto tragicamente nel crollo di un edificio”
Francesco Meneguzzi, ha poi concluso: “Rilanciamo con quest’azione il nostro slogan contro questo sistema «Come facciamo a morire in fabbrica se ci ammazzate prima?!»”
Lotta Studentesca fa sapere che nei prossimi giorni seguiranno altre iniziative in tema sicurezza.